Terza ed ultima variante del pesto alla genovese, personale creazione di Daria!
Si tratta di un primo davvero sfizioso,a base di pesto alla genovese e gamberetti...vi farà impazzire!!
Procedete come indicato per la preparazione del pesto alla genovese;
Quindi procuratevi :
350/400 gr. di trofie
250 gr. di gamberetti ( o gamberi) sgusciati e puliti
150 gr. di pesto alla genovese
1 spicchio di aglio
qualche fogliolina di basilico
olio extravergine di oliva
sale
(1 peperoncino rosso piccante opzionale,se piace il piccantino)
In una padella scaldate 2 cucchiai di olio, unitevi lo spicchio di aglio sbucciato( e se gradite il peperoncino sbriciolato) e quindi i gamberetti; fateli insaporire per bene, aggiustate di sale e teneteli da parte.
Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocetevi le trofie; scolatele al dente,tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura; unite quindi in una padella antiaderente le trofie, il pesto leggermente stemperato con l'acqua di cottura della pasta ed i gamberetti; mescolate bene il tutto ed aggiungete un filo di olio e.v.o. crudo.
Impiattate, decorate con qualche fogliolina di basilico fresco e servite subito.
Sentirete che bontà!
per gli amanti dei peccati di gola, per i tradizionalisti e gli sperimentatori di sapori antichi e nuovi..e soprattutto per chi ama scoprire e reinventarsi in cucina!!!!
domenica 27 febbraio 2011
Pesto alla Genovese "accomodato"
La mia fonte per questa "variazione sul tema" è sempre la mia amica Daria; la pasta al pesto, fagiolini e patate, è una versione piuttosto antica e arricchita della pasta con pesto, che potete gustare nei locali di cucina tipica in Liguria, e viene definita pesto accomodato (o avvantaggiato).
L’aggiunta di patate e fagiolini rende davvero appetitosa questa pietanza che piacerà moltissimo anche ai vegetariani.
La ricetta è sempre quella tradizionale per il pesto alla genovese , ma la pasta condita con il pesto accomodato diventerà più un piatto unico che un semplice primo piatto!
Per preparare questa delizia vi occorreranno:
200 gr di Fagiolini
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
350 gr di bavette/trenette
2 patate medie
4 porzioni di Pesto alla Genovese
Lavate i fagiolini e spuntate le parti terminali, quindi lessateli in acqua salata e poi scolateli bene quando ancora risultano croccanti.
Sbucciate le patate, tagliatele a piccoli dadini (del lato di circa 1cm e ½) e lessatele in acqua salata, terminando la cottura quando ancora sono compatte, poi scolatele.
Portate ad ebollizione una pentola di abbondante acqua salata e lessateci le bavette. In un’insalatiera ponete le patate, i fagiolini (interi o spezzarli in due), l’olio, il pesto, e amalgamate delicatamente gli ingredienti.
Quando scolerete la pasta, tenete da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura, che aggiungerete al condimento precedentemente preparato per renderlo più cremoso prima di incorporare anche le bavette al dente.
Mescolate ora molto bene tutti gli ingredienti ma con delicatezza per non ridurre in poltiglia le verdure, impiattate e servite immediatamente guarnendo i piatti con foglioline fresche di basilico.
..io l'adoro, e voi?
Consiglio
Nella ricetta tradizionale del pesto accomodato, le verdure vanno cotte e scolate insieme alla pasta: ma i tempi di cottura variano in base al tipo di verdure usate e al loro taglio, quindi se non siete sicuri di saper gestire il tutto, potete cuocerle separatamente.
Per questa ricetta vi consiglio di usare dei fagiolini della qualità Bobby ( qui salta fuori la mia vena orticola!), del tipo a sezione cilindrica.
L’aggiunta di patate e fagiolini rende davvero appetitosa questa pietanza che piacerà moltissimo anche ai vegetariani.
La ricetta è sempre quella tradizionale per il pesto alla genovese , ma la pasta condita con il pesto accomodato diventerà più un piatto unico che un semplice primo piatto!
Per preparare questa delizia vi occorreranno:
200 gr di Fagiolini
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
350 gr di bavette/trenette
2 patate medie
4 porzioni di Pesto alla Genovese
Lavate i fagiolini e spuntate le parti terminali, quindi lessateli in acqua salata e poi scolateli bene quando ancora risultano croccanti.
Sbucciate le patate, tagliatele a piccoli dadini (del lato di circa 1cm e ½) e lessatele in acqua salata, terminando la cottura quando ancora sono compatte, poi scolatele.
Portate ad ebollizione una pentola di abbondante acqua salata e lessateci le bavette. In un’insalatiera ponete le patate, i fagiolini (interi o spezzarli in due), l’olio, il pesto, e amalgamate delicatamente gli ingredienti.
Quando scolerete la pasta, tenete da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura, che aggiungerete al condimento precedentemente preparato per renderlo più cremoso prima di incorporare anche le bavette al dente.
Mescolate ora molto bene tutti gli ingredienti ma con delicatezza per non ridurre in poltiglia le verdure, impiattate e servite immediatamente guarnendo i piatti con foglioline fresche di basilico.
..io l'adoro, e voi?
Consiglio
Nella ricetta tradizionale del pesto accomodato, le verdure vanno cotte e scolate insieme alla pasta: ma i tempi di cottura variano in base al tipo di verdure usate e al loro taglio, quindi se non siete sicuri di saper gestire il tutto, potete cuocerle separatamente.
Per questa ricetta vi consiglio di usare dei fagiolini della qualità Bobby ( qui salta fuori la mia vena orticola!), del tipo a sezione cilindrica.
Pesto alla Genovese (ricetta originale)
Proprio ieri facendo una puntatina verso il mare (con queste giornate non se ne può fare a meno!!) ho approfittato per andare a trovare un'amica, Daria, genovese d.o.c. trapiantata in zona Cinqueterre... in poche parole una ligure al 100%!!!
Abbiamo pranzato insieme, e mi ha preparato un piatto di trenette al pesto ( fatto in casa dalla sua mamma) assolutamente divino!!
Da qui mi è venuta l'idea di pubblicare la ricetta ORIGINALE di questa salsa che si dice addirittura sia afrodisiaca.
Il pesto è una salsa fredda, sinonimo e simbolo di Genova e dell'intera Liguria, che da alcuni decenni è tra le salse più conosciute e diffuse nel mondo.
Le prime tracce del pesto le troviamo addirittura nell'800 e da allora, la ricetta si è sempre mantenuta identica, almeno nella preparazione casalinga. Per fare il vero pesto alla genovese occorrono un mortaio di marmo e un pestello di legno e... molta pazienza (ed olio di gomito!).
Procuratevi:
2 spicchi di Aglio
50 gr di foglie di basilico
100 ml olio extra vergine d'oliva
6 cucchiai (circa 70 gr)di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiai (circa 30 gr) di Pecorino grattugiato
1 cucchiaio (circa 15 grammi) di pinoli
1 pizzico di sale marino grosso
Per preparare il pesto alla genovese bisogna innanzitutto precisare che le foglie di basilico non dovranno essere lavate e bagnate, ma pulite con un panno morbido (1), e che si tratti di basilico ligure o Genovese, a foglie strette (e non quello meridionale a foglie grosse, che spesso ha un aroma di menta).
Mettete dunque l'aglio sbucciato nel mortaio (2) insieme a qualche grano di sale grosso (3) .
cominciate a pestare-qui si vede chi è sportivo e chi no...;D- (4) e quando l'aglio si sarà ridotto in crema, aggiungete le foglie di basilico insieme ad un pizzico di sale grosso (6), che servirà a frantumare meglio le fibre e a mantenere un bel colore verde acceso,
schiacciate, quindi, il basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello da sinistra verso destra e contemporaneamente ruotate il mortaio in senso contrario (da destra verso sinistra), prendendolo per le "orecchie" ,ovvero le 4 sporgenze tondeggianti che caratterizzano il mortaio stesso (7), continuate così fino a quando dalle foglie di basilico non uscirà un liquido verde brillante (8), a questo punto aggiungete i pinoli e ricominciate a pestare ( vi avevo detto che era una preparazione per VERI sportivi!) per ridurre il tutto in crema.
Aggiungete un po' alla volta, mescolando continuamente,i formaggi che andranno a rendere ancora più cremosa la salsa, e per ultimo l'olio di oliva extravergine che andrà versato a filo, mescolando sempre con il pestello. Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere una salsa omogenea.
■ Consiglio
La lavorazione del pesto alla genovese deve avvenire nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione.
Nel caso voleste usare il frullatore (sappiate che dissento pienamente, perchè sono una tradizionalista convinta!!) è sicuramente meglio optare per le lame in plastica, poichè quelle in metallo infatti hanno il difetto di non fare sprigionare (anzi quasi di alterare) completamente i sapori dalle foglie rendendo il pesto amarognolo. Questo metodo consente di ottenere un pesto più emulsionato, simile ad una crema; il consiglio che si può dare è di usare il frullatore alla velocità più bassa possibile, e di frullare a scatti (frullate per qualche secondo poi interrompete per qualche secondo e così via), in modo da evitare fenomeni di riscaldamento dovuti all’attrito. Un altro accorgimento per evitare il surriscaldamento del pesto alla genovese è quello di mettere la tazza del frullatore e le lame in frigorifero un'ora prima dell'utilizzo.
■ Curiosità
Per ottenere un ottimo pesto alla genovese, le foglie di basilico devono essere necessariamente asciutte, e non devono minimamente essere stropicciate, poichè la rottura delle vescicole contenenti gli oli essenziali poste sulla parte superiore delle foglie, provocherebbe l’ossidazione del colore e degli aromi, rendendo il pesto verde scuro e dall’aroma erbaceo.
Per la preparazione del pesto alla genovese, utilizzate dell'olio dolce e maturo perchè quest'ultimo, oltre a fare da solvente per le sostanze aromatiche, garantisce il perfetto amalgamarsi del pesto stesso, esaltando l’aroma del basilico ed attenuando
il piccante dell’aglio.
Abbiamo pranzato insieme, e mi ha preparato un piatto di trenette al pesto ( fatto in casa dalla sua mamma) assolutamente divino!!
Da qui mi è venuta l'idea di pubblicare la ricetta ORIGINALE di questa salsa che si dice addirittura sia afrodisiaca.
Il pesto è una salsa fredda, sinonimo e simbolo di Genova e dell'intera Liguria, che da alcuni decenni è tra le salse più conosciute e diffuse nel mondo.
Le prime tracce del pesto le troviamo addirittura nell'800 e da allora, la ricetta si è sempre mantenuta identica, almeno nella preparazione casalinga. Per fare il vero pesto alla genovese occorrono un mortaio di marmo e un pestello di legno e... molta pazienza (ed olio di gomito!).Come ogni ricetta tradizionale, ogni famiglia ha la sua ricetta del pesto alla genovese, quella che vi proponiamo in questa ricetta è quella del Consorzio del pesto genovese.
Procuratevi:
2 spicchi di Aglio
50 gr di foglie di basilico
100 ml olio extra vergine d'oliva
6 cucchiai (circa 70 gr)di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiai (circa 30 gr) di Pecorino grattugiato
1 cucchiaio (circa 15 grammi) di pinoli
1 pizzico di sale marino grosso
Per preparare il pesto alla genovese bisogna innanzitutto precisare che le foglie di basilico non dovranno essere lavate e bagnate, ma pulite con un panno morbido (1), e che si tratti di basilico ligure o Genovese, a foglie strette (e non quello meridionale a foglie grosse, che spesso ha un aroma di menta).
Mettete dunque l'aglio sbucciato nel mortaio (2) insieme a qualche grano di sale grosso (3) .
cominciate a pestare-qui si vede chi è sportivo e chi no...;D- (4) e quando l'aglio si sarà ridotto in crema, aggiungete le foglie di basilico insieme ad un pizzico di sale grosso (6), che servirà a frantumare meglio le fibre e a mantenere un bel colore verde acceso,
schiacciate, quindi, il basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello da sinistra verso destra e contemporaneamente ruotate il mortaio in senso contrario (da destra verso sinistra), prendendolo per le "orecchie" ,ovvero le 4 sporgenze tondeggianti che caratterizzano il mortaio stesso (7), continuate così fino a quando dalle foglie di basilico non uscirà un liquido verde brillante (8), a questo punto aggiungete i pinoli e ricominciate a pestare ( vi avevo detto che era una preparazione per VERI sportivi!) per ridurre il tutto in crema.
Aggiungete un po' alla volta, mescolando continuamente,i formaggi che andranno a rendere ancora più cremosa la salsa, e per ultimo l'olio di oliva extravergine che andrà versato a filo, mescolando sempre con il pestello. Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere una salsa omogenea.
■ Consiglio
La lavorazione del pesto alla genovese deve avvenire nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione.
Nel caso voleste usare il frullatore (sappiate che dissento pienamente, perchè sono una tradizionalista convinta!!) è sicuramente meglio optare per le lame in plastica, poichè quelle in metallo infatti hanno il difetto di non fare sprigionare (anzi quasi di alterare) completamente i sapori dalle foglie rendendo il pesto amarognolo. Questo metodo consente di ottenere un pesto più emulsionato, simile ad una crema; il consiglio che si può dare è di usare il frullatore alla velocità più bassa possibile, e di frullare a scatti (frullate per qualche secondo poi interrompete per qualche secondo e così via), in modo da evitare fenomeni di riscaldamento dovuti all’attrito. Un altro accorgimento per evitare il surriscaldamento del pesto alla genovese è quello di mettere la tazza del frullatore e le lame in frigorifero un'ora prima dell'utilizzo.
■ Curiosità
Per ottenere un ottimo pesto alla genovese, le foglie di basilico devono essere necessariamente asciutte, e non devono minimamente essere stropicciate, poichè la rottura delle vescicole contenenti gli oli essenziali poste sulla parte superiore delle foglie, provocherebbe l’ossidazione del colore e degli aromi, rendendo il pesto verde scuro e dall’aroma erbaceo.
Per la preparazione del pesto alla genovese, utilizzate dell'olio dolce e maturo perchè quest'ultimo, oltre a fare da solvente per le sostanze aromatiche, garantisce il perfetto amalgamarsi del pesto stesso, esaltando l’aroma del basilico ed attenuando
il piccante dell’aglio.
Key words
Buono per Tutti,
Predatori col bavaglino,
salse,
Sapori d'Italia,
Scuola di Cucina : Livello 2 (Intermedio),
Scuola di cucina : Livello 3 (Avanzato),
Sughi,
Tradizione a Tavola
sabato 26 febbraio 2011
Ragù di verdure
Procediamo il nostro tour gastronomico tra i sughi per pasta con questa proposta per chi ama le verdure o semplicemente per chi adora il ragù classico,ma ne vorrebbe una variante light..;)
Il ragù di verdure è l’idea giusta anche per una bel piatto di pasta estivo: è leggero, profumato e ricco di colore, ed anche facile da fare.
Inoltre, potete usarlo anche per preparare un’ottima pasta fredda.
Vi occorreranno:
verdure (estive) miste: zucchine, possibilmente con i fiori, peperoni rossi e gialli, melanzane piccole, cipolle rosse di Tropea, carote circa 1 kg in tutto.
½ kg di pomodori maturi / oppure pelati
olio d’oliva extra vergine q.b.
peperoncino rosso piccante a piacere
sale e pepe q.b.
basilico fresco q.b.
Lavate e pulite le verdure,tagliatele tutte a dadini.
Mettete le verdure in un capace tegame con un po’ di olio e sale.
Fatele cuocere a fuoco vivo fino a che saranno appena morbide, unendo poca acqua calda ( o brodo vegetale) di tanto in tanto.
Private i pomodori di semi e pelle, e tagliateli a dadini; uniteli quindi alle verdure nel tegame, e continuate la cottura.
Se gradite,unite anche il peperoncino e continuate la cottura ancora un quarto d’ora aggiustando di sale e pepe.
Usate questo super ragù di verdure per condire della pasta secca corta.
Unite un po’ di basilico fresco a fine cottura (vi ricordo di spezzettarlo con le mani, niente coltello!!) e un filo di olio e.v.o. mentre condite la pasta e sarà ancor più profumato!
Potete usare questo ragù anche per preparare una colorata pasta fredda estiva: cuocete la pasta, scolatela e passatela sotto l’acqua fredda; conditela con il ragù di verdure e un po’ di olio e.v.o. crudo, e lasciatela riposare al fresco. Al momento di servire aggiungete un po’ di basilico fresco.
buon appetito!!!
Il ragù di verdure è l’idea giusta anche per una bel piatto di pasta estivo: è leggero, profumato e ricco di colore, ed anche facile da fare.
Inoltre, potete usarlo anche per preparare un’ottima pasta fredda.
Vi occorreranno:
verdure (estive) miste: zucchine, possibilmente con i fiori, peperoni rossi e gialli, melanzane piccole, cipolle rosse di Tropea, carote circa 1 kg in tutto.
½ kg di pomodori maturi / oppure pelati
olio d’oliva extra vergine q.b.
peperoncino rosso piccante a piacere
sale e pepe q.b.
basilico fresco q.b.
Lavate e pulite le verdure,tagliatele tutte a dadini.
Mettete le verdure in un capace tegame con un po’ di olio e sale.
Fatele cuocere a fuoco vivo fino a che saranno appena morbide, unendo poca acqua calda ( o brodo vegetale) di tanto in tanto.
Private i pomodori di semi e pelle, e tagliateli a dadini; uniteli quindi alle verdure nel tegame, e continuate la cottura.
Se gradite,unite anche il peperoncino e continuate la cottura ancora un quarto d’ora aggiustando di sale e pepe.
Usate questo super ragù di verdure per condire della pasta secca corta.
Unite un po’ di basilico fresco a fine cottura (vi ricordo di spezzettarlo con le mani, niente coltello!!) e un filo di olio e.v.o. mentre condite la pasta e sarà ancor più profumato!
Potete usare questo ragù anche per preparare una colorata pasta fredda estiva: cuocete la pasta, scolatela e passatela sotto l’acqua fredda; conditela con il ragù di verdure e un po’ di olio e.v.o. crudo, e lasciatela riposare al fresco. Al momento di servire aggiungete un po’ di basilico fresco.
buon appetito!!!
Key words
Buono per Tutti,
Piatti Freddi,
Piatti Light,
Predatori col bavaglino,
Primi Piatti,
Scuola di cucina : Livello 1 (primi passi),
Scuola di Cucina : Livello 2 (Intermedio),
Sughi,
Vegetables
Sugo al Pomodoro e Basilico
..ecco il "pomo della discordia"..scherzo!
vi propongo la mia personalissima versione- delicata- di uno dei più semplici sughi per pasta!
Procuratevi:
500gr pomodori rossi belli maturi e sodi / 500gr pelati / 500 ml di passata di pomodoro
1 scalogno
sale
pepe
basilico fresco
un pizzico di zucchero
olio extra vergine di oliva
Tuffate i pomodori in acqua bollente per pochi minuti, scolateli e spellateli; eliminate i semi e tagliateli a filetti.
In una padella antiaderente scaldate un cucchiaio di olio, unite lo scalogno tritato e fate appassire a fuoco dolce qualche minuto, successivamente unite i pomodori.
Salate e se il pomodoro usato vi risulta un pò troppo acido, potete aggiungere una punta di zucchero per correggere questo difetto; fate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 10 minuti (il tempo di cottura della pasta!) mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno.
Se il sugo risultasse troppo liquido continuate la cottura a fuoco vivace per il tempo necessario a restringerlo. Unite il basilico fresco spezzettato CON LE MANI ( è vietatissimo usare le lame con le erbe aromatiche perchè ne alterano il sapore!) a fine cottura.
Ovviamente se non avete tempo di preparare il sugo con i pomodori freschi, vi concedo i pomodori pelati oppure la passata di pomodoro, ma che siano di ottima qualità (essendo il sugo molto semplice è fondamentale!)!!!
In secondo luogo, se gradite, all'inizio potete far scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio - che poi andrete a togliere quando aggiungerete il pomodoro- anzichè far appassire il battuto di scalogno.
vi propongo la mia personalissima versione- delicata- di uno dei più semplici sughi per pasta!
Procuratevi:
500gr pomodori rossi belli maturi e sodi / 500gr pelati / 500 ml di passata di pomodoro
1 scalogno
sale
pepe
basilico fresco
un pizzico di zucchero
olio extra vergine di oliva
Tuffate i pomodori in acqua bollente per pochi minuti, scolateli e spellateli; eliminate i semi e tagliateli a filetti.
In una padella antiaderente scaldate un cucchiaio di olio, unite lo scalogno tritato e fate appassire a fuoco dolce qualche minuto, successivamente unite i pomodori.
Salate e se il pomodoro usato vi risulta un pò troppo acido, potete aggiungere una punta di zucchero per correggere questo difetto; fate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 10 minuti (il tempo di cottura della pasta!) mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno.
Se il sugo risultasse troppo liquido continuate la cottura a fuoco vivace per il tempo necessario a restringerlo. Unite il basilico fresco spezzettato CON LE MANI ( è vietatissimo usare le lame con le erbe aromatiche perchè ne alterano il sapore!) a fine cottura.
Ovviamente se non avete tempo di preparare il sugo con i pomodori freschi, vi concedo i pomodori pelati oppure la passata di pomodoro, ma che siano di ottima qualità (essendo il sugo molto semplice è fondamentale!)!!!
In secondo luogo, se gradite, all'inizio potete far scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio - che poi andrete a togliere quando aggiungerete il pomodoro- anzichè far appassire il battuto di scalogno.
Rerum Novarum - delle novità!
Cari amici,ben trovati!!
Anzitutto vi informo che oggi siamo in tema di onoreficenze: assegno arbitrariamente il premio di follower n.1 di Wizzy's Kitchen ad Elisa (incontrata e conosciuta giovedì) che chiacchierando mi ha riempita di giusto orgoglio e si è quindi meritata questo premio virtuale!!:D
Dopo questa breve digressione torniamo a noi : vi starete chiedendo come mai abbia cominciato a snocciolare latinismi (retaggio del liceo classico!) e soprattutto di quali news stia parlando,ora vi spiego.
Ieri , a fine serata insieme alla Saby, ad Eddy, la Chicca, Dd ed Elisa è nato un certamen sulla autenticità della realizzazione del classico sugo al pomodoro (La Saby è in piena evoluzione culinaria , ecco l'origine di tutto!) e mi sono venute in mente un paio di idee: anzitutto l'inserimento della sezione apposita in Wk; in più ulteriori spunti, e chiamo in causa tutti voi(anche su facebook,vi ricordo che abbiamo una pagina ed un gruppo), per condividere nuove e sfiziose proposte "di accompagnamento" al piatto principe della nostra cucina: la pasta!!!
Anzitutto vi informo che oggi siamo in tema di onoreficenze: assegno arbitrariamente il premio di follower n.1 di Wizzy's Kitchen ad Elisa (incontrata e conosciuta giovedì) che chiacchierando mi ha riempita di giusto orgoglio e si è quindi meritata questo premio virtuale!!:D
Dopo questa breve digressione torniamo a noi : vi starete chiedendo come mai abbia cominciato a snocciolare latinismi (retaggio del liceo classico!) e soprattutto di quali news stia parlando,ora vi spiego.
Ieri , a fine serata insieme alla Saby, ad Eddy, la Chicca, Dd ed Elisa è nato un certamen sulla autenticità della realizzazione del classico sugo al pomodoro (La Saby è in piena evoluzione culinaria , ecco l'origine di tutto!) e mi sono venute in mente un paio di idee: anzitutto l'inserimento della sezione apposita in Wk; in più ulteriori spunti, e chiamo in causa tutti voi(anche su facebook,vi ricordo che abbiamo una pagina ed un gruppo), per condividere nuove e sfiziose proposte "di accompagnamento" al piatto principe della nostra cucina: la pasta!!!
venerdì 18 febbraio 2011
Melanzane alla Parmigiana Light
Le Melanzane alla Parmigiana sono un piatto generalmente un po' pesantuccio, oggi però vi propongo una variante light, ma buona come la tradizionale!
Oltre che piacere a tutti, questo piatto è molto adatto per chi come me,spesso non ha molto tempo di cucinare durante la settimana...sappiate che potete anche prepararlo la sera o il giorno prima, e limitarvi a scaldarlo in forno pochi minuti prima di servirlo: sarà ancora più buono!!!
Vi occorreranno:
2 melanzane
2 barattoli di pomodori pelati
aglio
olio e.v.o.
1 pizzico di zucchero
basilico
parmigiano grattugiato
1 mozzarella
Per prima cosa tagliate le melanzane a fettine abbastanza sottili e disponetele su una teglia ricoperta di carta forno;infornatele quindi a 180° per 15 minuti ca a forno ventilato( in alternativa potete anche grigliarle normalmente,su una bistecchiera oppure una griglia apposita!).
Mi raccomando: non aggiungete nessun condimento...altrimenti non è più light!!!
Pulite e schiacciate uno spicchio di aglio; fatelo rosolare in poco olio extra vergine in una padella antiaderente.
Ora aggiungiete in padella anche i pelati, aggiustate di sale e mettete pure qualche foglia di basilico per preparare un buon sugo rosso, aggiungendo anche una puntina di zucchero.
Preparate una pirofila da forno e procedete in questo modo: fate uno strato di sugo, poi uno di melanzane e un bel pò di formaggio grattugiato; tanti strati fino a che non finiranno le melanzane.
Alla fine in superficie aggiungete pure un po' di mozzarella a dadini.
Infornate il tutto a 180° fino a che le melanzane ben calde non saranno ricoperte di mozzarella ben gratinata e sciolta.
Non siete convinti di questo lato light delle melanzane alla Parmigiana? D'accordo, ve lo concedo: se preferite potete aggiungere la mozzarella anche negli strati interni della Parmigiana...non sarà più così diet(anche se comunque rimane molto più leggera della versione tradizionale!) ma certamente sarà molto gustosa!!!
Oltre che piacere a tutti, questo piatto è molto adatto per chi come me,spesso non ha molto tempo di cucinare durante la settimana...sappiate che potete anche prepararlo la sera o il giorno prima, e limitarvi a scaldarlo in forno pochi minuti prima di servirlo: sarà ancora più buono!!!
Vi occorreranno:
2 melanzane
2 barattoli di pomodori pelati
aglio
olio e.v.o.
1 pizzico di zucchero
basilico
parmigiano grattugiato
1 mozzarella
Per prima cosa tagliate le melanzane a fettine abbastanza sottili e disponetele su una teglia ricoperta di carta forno;infornatele quindi a 180° per 15 minuti ca a forno ventilato( in alternativa potete anche grigliarle normalmente,su una bistecchiera oppure una griglia apposita!).
Mi raccomando: non aggiungete nessun condimento...altrimenti non è più light!!!
Pulite e schiacciate uno spicchio di aglio; fatelo rosolare in poco olio extra vergine in una padella antiaderente.
Ora aggiungiete in padella anche i pelati, aggiustate di sale e mettete pure qualche foglia di basilico per preparare un buon sugo rosso, aggiungendo anche una puntina di zucchero.
Preparate una pirofila da forno e procedete in questo modo: fate uno strato di sugo, poi uno di melanzane e un bel pò di formaggio grattugiato; tanti strati fino a che non finiranno le melanzane.
Alla fine in superficie aggiungete pure un po' di mozzarella a dadini.
Infornate il tutto a 180° fino a che le melanzane ben calde non saranno ricoperte di mozzarella ben gratinata e sciolta.
Non siete convinti di questo lato light delle melanzane alla Parmigiana? D'accordo, ve lo concedo: se preferite potete aggiungere la mozzarella anche negli strati interni della Parmigiana...non sarà più così diet(anche se comunque rimane molto più leggera della versione tradizionale!) ma certamente sarà molto gustosa!!!
Key words
Buono per Tutti,
piatti unici,
Predatori col bavaglino,
Scuola di Cucina : Livello 2 (Intermedio),
Scuola di cucina : Livello 3 (Avanzato),
secondi piatti,
Vegetables
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